La V EDIZIONE della FESTA DI TEATRO ECO LOGICO A STROMBOLI celebrerà i 200 anni dalla prima pubblicazione del FRANKENSTEIN di Mary SHELLEY con 9 giorni di eventi e incontri, tante variazioni sul tema e sui temi proposti dal più celebre romanzo gotico di tutti i tempi.

Perché FRANKENSTEIN a STROMBOLI? Forse non tutti sanno che… all’origine della creazione di questo straordinario romanzo c’è… un VULCANO! Fu infatti in seguito alla “eruzione globale” del TAMBORA, vulcano indonesiano, del 1815 che si produssero tali conseguenze climatiche da produrre quello che fu definito “l’anno senza estate”, il 1816, e a subirne gli effetti furono appunto anche scrittori e poeti; tra questi gli SHELLEY che si rifugiarono sul lago di GINEVRA, dove Mary diede inizio alla scrittura del suo capolavoro.

La prima edizione del testo venne pubblicata anonima nel 1818. Molti lettori rimasero scioccati. Vi poteva essere qualcosa di più terribile della storia di uno scienziato pazzo che crea la vita? Che genere di persona poteva avere mai scritto una storia così spaventosa?  E quando si scoprì il nome dell’autore, la verità sembrò ancora più scandalosa della “orribile” storia in sé. L’autore era una donna, il suo nome Mary Shelley. Ma è proprio la sensibilità femminile della Shelley a dare al romanzo aperture che lo rendono ancora oggi vivo, struggente e ricco di stimoli di riflessione.

Così, a partire da questi  stimolì, la V EDIZIONE della FESTA offrirà un banchetto di “pietanze” per la riflessione e l’intrattenimento, che comprenderà, innanzitutto,  diverse “meravigliose creature”: dall’anonimo mostro di Victor Frankenstein al Pinocchio di Collodi, dalla Galatea di Pigmalione (da Ovidio) a Jessica Rabbit,  dalla Lamìa di John Keats a l’Olimpia dell’ “Uomo della Sabbia” di Hoffman. Tutti esseri che vivono sulla soglia tra l’inanimato e l’animato, creando quell’effetto perturbante che Sigmind Freud illustrò nel suo noto saggio del 1919.

E le loro storie ci porteranno ad esplorare la relazione creatore/creatura, realtà/immaginazione, scienza/superstizione in altre storie, da La Favola del Figlio Cambiato di Luigi Pirandello allo sciamano Quesalid.